Greta Bez

Greta Bl

Ecco la mia storia: Fin da quando mi è comparso il primo ciclo non ricordo di essere mai stata bene, sempre imbottita di antidolorifici e a volte dolori da finire in ospedale. 

Ma è solo nel 2008 che dopo aver visto una grossa ciste all’ovaio sinistro finisco sotto i ferri. L’intervento durò molto più del previsto perché oltre a togliere la ciste mi trovarono diverse aderenze…ed è qui che sento per la prima volta la parola endometriosi. Nessuno però mi disse cosa questa malattia poteva implicare e continuo negli anni a fare controlli periodici annuali. 

Devo dire che come dolori sarò stata bene solo qualche mese, poi di nuovo quel male devastante e anche peggio. 

Nel tempo ai controlli faccio presente il mio fortissimo dolore che andava sempre peggiorando con delle fitte indescrivibili dal retto in avanti da svenimento, ma quello che ottengo è ‘tranquilla non c’è nulla prenda la pillola in maniera continuativa’. In più mi si erano manifestati grossi problemi intestinali, dovevo andare al bagno anche 8 volte al giorno ed era sfiancante. Ho provato a cambiare e a farmi visitare da un’altra ginecologa ma il suo parere era sempre quello. 

Per fortuna conosco una persona a cui sarò sempre grata che mi nomina l’ospedale di Negrar. Prenoto e intanto che si avvicinava il momento della visita decido di farmi fare una risonanza alla pancia con constrasto così penso sarà ancora meglio se vado con un risultato in mano, anche perché i dolori che avevo nonostante la pillola continuativa non mi permettevano più di stare così (stanchezza cronica, anche febbre a 39 una volta per i forti dolori e difficoltà a lavorare in sostanza perché nessun antidolorifico ormai faceva più effetto, solo un leggero sollievo). Dalla risonanza mi viene detto che la hanno studiata in 3 medici perché si vedevano parecchie cose e che andava benissimo andare al Negrar per un loro parere essendo specializzati in quello. Ma solo perché mi ero decisa io se no mi domando ancora oggi…a qualcuno sarebbe mai venuto in mente di mandarmici? Eccomi finalmente lì dove trovo una professionalità pazzesca e in pochi minuti senza nemmeno guardare la risonanza il responso: ‘la metto in lista perché la sua endometriosi è grave, le ha incollato tutto e dovrà subire una resezione intestinale con il rischio del sacchetto’. 

Ecco non ero stupida, il mio male era giustificato, alla faccia di chi diceva non hai nulla . 

Ma chi mai avrebbe pensato che quella cosa trovata nel mio precedente intervento avrebbe potuto essere la causa di tutto. Da un lato quindi una doccia fredda e una grande paura per tutto quello che mi aspettava, ma dall’altra almeno finalmente avevo trovato una causa a tutto il mio male.

È qui che mi iscrivo ai nostri gruppi di sostegno e mi faccio forza perché capisco che non sono sola (grazie infatti a tutti i preziosi consigli di voi ragazze, siamo una squadra fortissima e senza di voi sarebbe stato tutto molto più difficile). 

L’intervento è stato tosto: endometriosi quarto stadio grave con resezione intestinale, scollamento aderenze dai vari organi, cisti ovariche, numerosi noduli, resezione vaginale, ureteri pieni, setto retto vaginale e legamenti utero sacrali pieni…in sostanza mi hanno detto che era ovunque. 

Il post operatorio anche è stato tosto perché il mio fisico è cambiato per sempre: oltre alla fatica di riprendere una vita decente, i sintomi spiacevoli della menopausa precoce essendo le mie ovaie praticamente morte. E già un inizio di osteopenia, quindi una situazione da monitorare costantemente. Magari fin da prima non funzionavano molto le mie ovaie dato che ho anche un micro adenoma all’ipofisi che tengo sotto controllo, ma insomma…tu cara endometriosi la vita me la hai segnata eccome!!! 

Io però cerco sempre il bello in ogni cosa e anche se non sempre è facile voglio essere forte e non lasciare che lo sconforto abbia il sopravvento. Mi sento molto fortunata…grazie a tutte voi endoguerriere, forza vi abbraccio. 

Dobbiamo farci sentire a gran voce perché…

LA VOCE DI UNA È LA VOCE DI TUTTE

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