Antonella Rizzo

Antonella Re

Mi chiamo Antonella e ho l’endometriosi .

Dai primi giorni di ciclo inizio a stare male, molto male dolori atroci che mi costringevano a prendere mille antidolorifici senza nessun effetto finché quasi non svenivo dai dolori e veniva sempre l’ambulanza a prendermi; ho passato anni a fare questa vita senza nessuno che mi dicesse da dove venivano quei dolori atroci che sentivo a partire dalla testa, pancia, zona lombare e le gambe che mi si paralizzavano, una vita che mi ha costretto a rinunciare a viaggi, eventi, uscite con le mie coetanee perché è capitato molte volte che io svenivo a lavoro nel parco.

L’endometriosi mi ha rubato l’adolescenza.

Finché un giorno dai forti dolori prendo tanti antidolorifici e finisco in ospedale per l’ennesima volta e mi convinco di fare una visita ginecologica dal ginecologo di fiducia di mamma, e inutile dire quante persone mi dicevano che ero esagerata, che non sopportavo il dolore e che il ciclo ce lo avevano tutti, ma quel giorno il ginecologo vide che c’era qualcosa che non andava; mi disse Antonella tu hai l’endometriosi !

Mi sono sentita vittoriosa in quel momento perché finalmente i miei dolori avevano un nome,un nome di cui io non sapevo nulla quindi iniziarono i mille esami, le mille pillole che provavo ma non mi agevolavano perché io soffro di forte emicrania.

Decido di andare da uno “specialista” che mi opera avevo un endometriosi al 2 stadio, ma dopo l’intervento i miei dolori erano peggiorati ho passato un anno piena di infezioni, un anno dove il ginecologo mi diceva che forse ero “uscita fuori di testa” perché lui mi aveva operata quindi era impossibile che io stavo ancora male; mi ha convinto ad andare da uno psicoterapeuta ma ben presto io ho cambiato regione e mi sono recata da un altro specialista che mi mise in lista per una laparoscopia diagnostica.

Io entravo in sala operatoria metà pensando che i miei dolori erano veri, metà pensando che ero davvero uscita fuori di testa. 4 ore di intervento endometriosi 3/4 stadio era da per tutto ovaie, legamenti, utero, retto,Douglas e via dicendo, mi costrinsero a prendere una pillola almeno un quarto vado avanti per 2 anni e mezzo così, sempre limitata in tutto quello che doveva fare una ragazza della mia età.

Ecco che arriva anche la diagnosi di depressione e disturbi di personalità, l’endometriosi mi aveva causato uno stress post traumatico senza sapere che quell’incubo sarebbe ritornato e bene si mi sono ritrovata dopo 2 anni e mezzo ancora nella stessa situazione anzi peggiore perché i dolori erano più forti,i sintomi erano più forti.

Cambio di nuovo regione, ho aspettato tanti mesi prima della visita tanto attesa, mentre mi recavo sempre in ospedale d’urgenza e sempre sentirmi dire la stessa storia “devi andare dallo specialista noi non capiamo nulla di endometriosi” finalmente arriva la visita e i mille esami.
Sono in attesa del 3 intervento, l’endometriosi e l’adenomiosi hanno ripreso il sopravvento,con una notizia straziante per me forse non diventerò mai mamma non riuscirò a coronare il mio più grande sogno,ho già provato a fare una stimolazione ovarica ma nulla non ho prodotto ovociti,forse per la mia situazione non potrò di nuovo provare a farla.

Ad oggi mi sento una ragazza che ha dovuto affrontare situazioni più grandi di lei,ho passato la mia vita in ospedali e centri medici,privata della vita che può fare una ragazza di 24 anni ma ho un asso nella manica: sono diventata Tutor di Reggio Emilia dell’associazione “La voce di una è la voce di tutte” che si occupa di sensibilizzazione per quanto riguarda l’endometriosi.
Abbiamo tanti progetti e ad oggi posso dire che mi sento orgogliosa della ragazza che sono perché ho trovato una grande famiglia e mi sento onorata e soddisfatta di fare questo volontariato perché posso aiutare le giovani ragazze come me .

 

LA VOCE DI UNA È LA VOCE DI TUTTE  

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